La comunicazione nella pubblicità

La pubblicità suggerisce nuovi sistemi di valori, nuovi modelli di comportamento, crea nuovi miti e nuovi eroi.

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Utente: Rossella84
Nome: Rossella Cesareo
Sono una studentessa che ama il mondo della pubblicità e la comunicazione formidabile che riesce a dare in pochi secondi!

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sabato, 11 febbraio 2006

NO ALLE MERCI CONTRAFFATTE...

La pubblicità che si occupa di contrastare il mercato delle merci contraffatte si presenta in tal modo: sfondo bianco, in primo piano c'è una busta rossa, che, progressivamente, mentre vengono citate le ingiustizie che compie chi compra merce contraffatta, si lacera sempre di più. Alla fine, sulla busta appaiono due frasi: " NO ALL' ILLEGALITA' - NO ALLE MERCI CONTRAFFATTE ". A mio parere il colore rosso della busta può avere lo stesso significato del semaforo rosso, e cioè un segnale di STOP.Quindi ciò che  vogliono sottolineare con quel rosso è STOP ALLE MERCI CONTRAFFATTE. Secondo me è un argomento troppo delicato che implicitamente tratta anche l'economia di tutto il Paese, onestamente ciò che ho pensato quando ho visto la pubblicità è stato NO ALL  ILLEGALITA - ABBASSATE I PREZZI ! dal mio punto di vista e da quello di molte altre persone, chi commette l' illegalità non siamo tanto noi che compriamo quanto coloro i quali ci hanno costretti a farlo, alzano i prezzi in modo esagerato!


postato da: Rossella84 alle ore 20:16 | link | commenti
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giovedì, 09 febbraio 2006

NO AL FUMO

La pubblicità contro il fumo che secondo me ha colpito nel segno è quella ambientata in un bagno pubblico,in cui un gruppo di ragazzi fuma delle pseudo sigarette ( soffiano in trombette di capodanno ) e, sentendo all'improvviso dei passi, buttano le pseudo sigarette nei sanitari.qui ci sono tutti gli elementi:

il gruppo: in genere si comincia a fumare per integrarsi in un gruppo, per dimostrare di essere più grandi.

le pseudo sigarette ( trombette ): si comincia a fumare per gioco.

il bagno: siccome c'è la consapevolezza che i minorenni non possono fumare, per farlo si rifugiano in luoghi dove gli adulti non possono vederli, e questo per loro assume l'aspetto di una trasgressione.

rumore di passi...buttano le pseudo sigarette: c'è sempre la paura di essere scoperti da un genitore, un prefessore o comunque un adulto.

conclusione: secondo me la pubblicità comunica perfettamente il suo messaggio

La vera trasgressione? smettere! o, meglio ancora, non cominciare!


postato da: Rossella84 alle ore 21:18 | link | commenti (5)
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giovedì, 02 febbraio 2006

C'E' SEMPRE QUALCOSA DIETRO...

La pubblicità che oggi mi ha colpita particolarmente è quella voluta dalla "Presidenza del Consiglio dei Ministri" riguardo le infrastrutture: lo spot consiste in una sequenza di immagini che mostrano le opere svolte negli ultimi anni. Ma non è questo che mi ha fatto riflettere,quello che mi ha colpita è stata la frase conclusiva dello spot: " lavoriamo per voi ". Credo che mandare in onda una pubblicità simile in piena campagna elettorale sia stata un'ottima strategia del governo attuale, che ama rammentare ai suoi elettori tutte le opere compiute.


postato da: Rossella84 alle ore 21:19 | link | commenti
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sabato, 21 gennaio 2006

FORD - MATRIMONIO - TRAPPOLA

La Ford pubblicizza la sua automobile utilizzando come contesto un matrimonio: l'inquadratura si sofferma sull'espressione indecisa della giovane sposa. Nel momento in cui il prete dice la fatidica frase: "chi è contrario a questo matrimonio parli ora o taccia per sempre", si sente il rumore di un clacson, la sposa scappa fuori dalla chiesa e, con sguardo sollevato, entra in macchina al posto di guida e fugge su una ford fiesta, rosso fiammante, felice di aver riacquistato la propria libertà. Ciò che a mio parere emerge da questa pubblicità è una visione dei valori profondamente distorta inquanto viene chiaramente sottolineato il pregiudizio secondo il quale il matrimonio è una trappola. Ebbene a mio parere il matrimonio può rivelarsi tale se non meditato abbastanza, come accade sempre più spesso negli ultimi tempi, quindi ci si può sposare consapevolmente mantenendo la propria libertà senza, per ottenerla, dover ricorrere ad una fuga solitaria con la propria automobile.


postato da: Rossella84 alle ore 21:10 | link | commenti (2)
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domenica, 18 dicembre 2005

Il compito della pubblicità è quello di suscitare dei bisogni per dei beni non necessari prodotti dalla società industriale, per poter fare ciò essa deve necessariamente spezzare  "le resistenze del consumatore" presentandogli nuovi modelli di comportamento, suggerendogli anche nuovi sistemi di valori. Sembra assurdo ma, per dirla in altre parole, la pubblicità diviene una nuova filosofia dei valori, costituisce una nuova visione del mondo, che si sostituisce a quella delle epoche precedenti. La pubblicità quindi arriva a creare nuovi miti e nuovi eroi.

D'altra parte è pur vero che non può coesistere una società industrializzata senza la pubblicità.

Fortunatamente, anche se in forma minoritaria, la pubblicità è anche comunicazione propositiva di comportamenti, atti e valori, quali la lotta contro il cancro, la droga, il fumo...

Il paradosso è proprio questo: da un lato ti propongono un mondo dove tu sei il manager e "tutto il mondo è intorno a te", e dall'altro ti ricordano che il mondo è anche lotta contro le differenze sociali, contro la fame, l'analfabetizzazione, la droga...

Quindi è proprio vero che "tutto il mondo è intorno a te" , ti basta solo aprire gli occhi per accorgerti che non è però ai tuoi piedi e che se lo vuoi puoi essere manager nel suo processo di trasformazione e cambiamento.


postato da: Rossella84 alle ore 12:07 | link | commenti (2)
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